Un passo indietro

August 26, 2013 Digital Marketing, Hotel Sales 0

Durante il periodo estivo mi sono spesso imbattuto in articoli su hotel digital marketing, molti dei quali estremamente interessanti soprattutto riguardo le potenzialità del digitale in ambito turistico; nulla da ridire al riguardo, ho sposato la causa in tempi non sospetti, ma la mia tendenza a fare lunghi bagni di digitale mi ha portato a fare una riflessione sul modo in cui questi strumenti vengono spesso utilizzati e forse, in alcuni casi, sopravvalutati.

Mi spiego: l’ebbrezza del boom delle Ota, nella seconda metà degli anni ’90, ha fatto si che gli albergatori scoprissero la possibilità di vendere i propri servizi al mondo intero aspettando “comodamente” di ricevere prenotazioni su prenotazioni falsando in parte il core del loro lavoro.

Mi riferisco in particolare a coloro che per primi hanno creduto nelle potenzialità della distribuzione elettronica e che hanno pertanto beneficiato di un consistente vantaggio competitivo per diversi anni dovuto anche ad una certa inesperienza degli utenti.

Oggi quel vantaggio competitivo non esiste più e si assiste all’amaro rovescio della medaglia: dipendenza dalle Ota da un lato, sempre più “odiate” ma imprescindibili, e tormento da recensione negativa dall’altro.

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photo credit: compaifecundo via photopin cc

Con l’ingresso dei social network sul mercato digitale, per un breve periodo, ci si è quasi illusi che si potesse ripetere il boom determinato dalle Ota ma così non è stato.

Al contrario, l’esposizione sociale ha fatto si che gli albergatori si ritrovassero a gestire più piattaforme dedicando tempo e risorse ad una attività che molto spesso, in termini di Roi, disattende le aspettative.

Motivo? Probabilmente siamo ormai da troppo tempo orientati a guardare all’esterno nel tentativo di intercettare il maggior numero di clienti possibile, dimenticandoci di quelli che abbiamo già in casa e che rappresentano di fatto la nostra risorsa più preziosa.

Avere 100.000 fan o follower non ha alcun senso se non sappiamo chi sono, cosa desiderano e cosa pensano di noi. In questo senso forse sarebbe sensato fare un passo indietro; ciò non vuol dire abbandonare gli strumenti digitali ma al contrario sfruttarne le potenzialità (enormi) in un modo diverso.

Se è vero come è vero che hotel digital marketing significa prima di tutto relazione, allora instauriamo e coltiviamo relazioni solide con i clienti che ci hanno già scelto, che possiamo incrociare nella hall o con cui possiamo prendere un aperitivo al bar.

Il digitale è lo strumento per mantenere vivo il nostro ricordo nelle persone puntando su di esse quali veri e propri ambasciatori della nostra azienda; probabilmente i clienti fedeli non esistono più, ma certamente rimangono fedeli al ricordo di una bella esperienza…Il nostro lavoro è creare esperienze tanto piacevoli da indurre le persone a volerle condividere!

 A.L.

 

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