Disintermediazione Alberghiera

October 08, 2013 Digital Marketing 0

Il tema della disintermediazione è spesso al centro del dibattito sul futuro della distribuzione online.
Gli albergatori hanno conosciuto velocemente “le gioie e dolori” derivanti dall’avere a che fare con lo strapotere delle Ota e in questo senso, i più lungimiranti, si sono attrezzati costruendo siti di proprietà dotati di booking-engine che consente agli utenti di concludere la prenotazione direttamente, risparmiando così i costi di intermediazione.

Problema risolto? Certamente no, poichè garantirsi la stessa visibilità delle Ota non è affatto semplice e a complicare le cose ci si è messa anche la clausola della migliore tariffa garantita.

Secondo questa clausola le Ota hanno diritto a distribuire gli hotel, a parità di prodotto-servizio-condizioni, a tariffe minori o uguali a quelle pubblicate sui siti dei rispettivi Competitor o degli hotel stessi.

disintermediazione-alberghiera

photo credit: nic519 via photopin cc

Ma cosa succederebbe se effettivamente si avverasse la condizione di Parity Perfetta:

1) Siti di comparazione come Trivago o Kayak non avrebbero più senso di esistere.

2) La maggior parte delle prenotazioni online transiterebbe dalle piattaforme OTA grazie alla loro grande visibilità e facile usabilità.

3) Le tariffe sarebbero destinate ad aumentare per compensare i costi di intermediazione.

4) Gli albergatori non sarebbero più padroni delle proprie tariffe.

Lo scenario sopraccitato è quanto auspicato dalle Ota che stanno cavalcando il trend in continua crescita del booking online.

Questa continua crescita ha però fatto si che da una parte gli albergatori cominciassero a trovare diversi escamotage per aggirare la clausola della migliore tariffa garantita e dall’altro che, dato ben più rilevante, l’utenza media sia sempre più consapevole delle dinamiche del web, tanto da aver compreso che trattare direttamente con l’albergatore è spesso più conveniente.

Ma se questo è vero, che ruolo avranno le Ota fra 5 anni? Esiste la possibilità che i colossi del booking online siano destinati a crollare, traditi dal loro stesso modello di business? In che modo potranno adeguarsi ad un utenza che sempre più spesso li consulterà per poi andare a convertire altrove?

 A.L.

 

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